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venerdì, 18 luglio 2008, 14:40
Si volge ad attendere il futuro solo chi non sa vivere il presente.Seneca martedì, 03 giugno 2008, 11:13
Rem tene, verba sequentur - Sii padrone dell'argomento, le parole verranno da sè.Catone, ''Praecepta ad Marcum filium'' martedì, 03 giugno 2008, 11:10
scendere all'Averno è facile:
la nera porta di Dite è spalancata di notte e di giorno ma ritornare sui propri passi e uscire all'aperto questa è ardua fatica. Virgilio, Eneide, VI, 126-129 martedì, 15 aprile 2008, 16:59
Il vizio, quando ha successo, viene chiamato virtù. Seneca domenica, 06 aprile 2008, 19:26
Fa' denaro, onestamente se puoi. Se no, in qualsiasi modo.Orazio martedì, 29 gennaio 2008, 19:39
Volere è poco; bisogna desiderare ardentemente per raggiungere lo scopo.Ovidio (cit. da F. Petrarca) domenica, 13 gennaio 2008, 20:47
In corruptissima re publica, plurimae leges (In uno stato corrottissimo, moltissime leggi) Tacito sabato, 27 ottobre 2007, 18:59
Una cosa è infatti scrivere ciò che riteniamo leggeranno solo coloro ai quali la inviamo; altra cosa ciò che riteniamo leggeranno molti. Cicerone, "Ad familiares", XV, 21 domenica, 14 ottobre 2007, 11:33
Nulla dies sine linea (lett. "nessun giorno senza una linea") Plinio il Vecchio, "Naturalis Historia" giovedì, 11 ottobre 2007, 21:20
Non inseguire chi fugge (Noli sectare qui fugit) Catullo lunedì, 06 agosto 2007, 14:54
Animula, vagula, blandula Publio Elio Adriano, trad. di Marguerite Yourcenar lunedì, 06 agosto 2007, 14:44
O tempore, o more! (o tempo, o tradizione!) Cicerone lunedì, 06 agosto 2007, 14:21
Acta est fabula (La commedia è finita) Ultime parole di Augusto sabato, 04 agosto 2007, 08:41
Faber est suae quisque fortunae (Ciascuno è l'artefice del proprio destino). Appio Claudio (attr. da Sallustio) sabato, 04 agosto 2007, 08:40
Sic erat in fato (Così era scritto). Ovidio, "Fasti", I, 481 sabato, 04 agosto 2007, 08:40
Stat sua cuique dies (A ciascuno è destinato il suo giorno). Virgilio, "Eneide", X, 457 sabato, 04 agosto 2007, 08:33
Carpe diem, quam minimum credula postero (Cogli l'attimo, confidando meno che puoi nel domani) Orazio, "Odi", I, 11,8
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